Archivio Eventi

         

Dal 21 al 30 ottobre 2014 nello spazio A.muse di via Romani 4E a Torino

la mostra Tavoli

ha ospitato opere di

Silvia Beccaria & Carlo Nonnis , ESAA studio (Simone Cavini, Emanuele Guerrieri, Flavio Vastarella) Chamcò, Corina Cohal &Ovidiu Boc, Santo Cinalli, Ferdi Giardini, Stefano Marcoz,  Angela Pietribiasi,  Luisa Raffaelli, Enrico Tealdi, Luisa Tribolo, Gosia Turzeniecka, Valeria Vaccaro

 Paolo Leonardo Enrico Tealdi Gosia Turzeniecka alla galleria Eric Van Ghendt di Bruxells

Rappresentativi esponenti della generazione nata negli anni Settanta, una generazione che non ha bisogno di etichette collettive, gioiosamente libera di esprimersi, che muove i suoi primi passi tra gli anni Novanta e il Duemila


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                                       EVERY PICTURE TELLS A STORY

Opera di Mario Petriccione

Con le opere di Ovidiu Boc, Corina Cohal, Enrico Partengo, Mario Petriccione,  Gosia Turzeniecka e Alina Vergnano potremmo raccontare storie di amici (Gosia Turzeniecka), o storie  di donne  (Alina Vergnano), oppure del volo infranto dell’opera di Corina Cohal. Potremmo  suggerire incipit con le opere di Mario Petriccione, o con le tele terrose di Enrico Partengo  che fanno da sfondo a piccoli paesaggi di terracotta (preistorici? post- atomici?), fino a cercare di spiegare la totale libertà del segno di Ovidiu Boc che porta in superficie pensieri concreti sulla vita attraverso macchie, linee e punti… Ma  sappiamo che ogni immagine nasce da una storia e ne racconta altre mille, tante quante sono  gli occhi che si fermano  a guardarla.

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                                                                            IN VINO VERITAS

Marco di Giovanni  senza titolo
opere di
Salvatore Astore, Valerio Berruti, Jessica Carroll, Marco Cordero, Marco Di Giovanni, Armida Gandini, Pierre-Yves Le Duc, Plinio Martelli, Marco Memeo, Bartolomeo Migliore, Aldo Mondino, Enrico Tealdi, Gosia Turzeniecka, Hana Usui
 
Cascina Gilli – Via Nevissano 36 – Castelnuovo Don Bosco – AT- t.f. +39.011.9876984 – www.cascinagilli.it
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invito

Il titolo è una suggestiva citazione, quasi un motto, tratto da un discorso di Corina Cohal che da tempo lavora (un lavoro eminentemente introspettivo) sul tema del tempo che appunto “macchia e smacchia” la vita in un continuo ciclo di ferite e guarigioni. Ma anche di passato e di presente, di ricordo e di oblio.
Un tema che da individuale si fa universale e diventa prezioso pretesto per riunire cinque artisti rivolti con il loro lavoro alla rappresentazione degli effetti del tempo.

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Per le antiche stanze

 

Maura Banfo, Alberto Castelli, Andrea Massaioli, Enrico Tealdi, Gosia Turzeniecka

Foto di Maura Banfo

Dal 29 settembre al 7 ottobre in un’antica casa di Andezeno, sulla collina torinese, il confronto fra l’arte contemporanea e la suggestiva atmosfera di una casa disabitata da decenni.

Tappezzerie stinte, soffitti decorati, qualche crepa nei muri e teli sui vecchi arredi dialogheranno con le opere di
Maura Banfo, Alberto Castelli, Andrea Massaioli, Enrico Tealdi, Gosia Turzeniecka.

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Catrame e cemento

Crf. artecontemporanea @ Toolbox, Torino

   Federica Beretta, Alessandro Floris, Giulia Gallo, Carlo Gloria, Andrea Nisbet,
 Enrico Partengo, P’tit Louis, Luisa Raffaelli, Alejandro Tamagno, Flavio
Vastarella, Alina Vergnano

Mostra collettiva sul tema della CITTÀ, in sintonia empatica con lo Smart City Festival (23/05/12 – 5 /06/12) e con la sede dell’evento, cioè i locali di Toolbox,costituiti da un’ex struttura industriale oggi adibita a servizi per il coworking.
Sono stati invitati a lavorare sul tema della Città artisti già da tempo noti, e giovanissimi pressoché esordienti.

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 altri eventi

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   Una meta divisa

    29 novembre – 7 dicembre 2012

Cfr.artecontemporanea ha occupato  pareti e tavoloni dello studio dell’architetto Giorgio Rosental, in via San Pio V, 20.

Lo studio è stato messo a disposizione di due  artisti:  Gosia Turzeniecka e Marco Memeo. Per Ivan Fassio, che accompagna anche con un’interpretazione letteraria l’evento espositivo, nelle opere di Gosia Turzeniecka va rintracciata “la ricerca dello scarto, dell’estremo valore della differenza che fa sì che appunti e memorie reclamino la loro originaria condizione di testimonianze autentiche, di irripetibili sensazioni, di sorgenti della creazione”, mentre negli acquerelli di Marco Memeo “i tasselli del paesaggio iniziano a non riconoscere più l’organicità della prospettiva che un tempo li legava e giustificava. Si affacciano, pian piano, sempre più irriconoscibili, ed emergono sulla tela, isolati, amplificati, ingranditi fino a sfocarsi, svincolati spontaneamente da ogni volontà omologante e rassicurante”. Il titolo della mostra Una meta divisa  è tratto da una poesia di Marco Memeo e giovandosi  della preziosa ambiguità del linguaggio poetico allude sia alla condivisione dell’evento artistico da parte di Gosia e Marco, sia al duplice intento dell’esposizione, che  prevede la destinazione di parte del ricavato alla MAS CTH Onlus, ( Mohamed Aden Sheikh Children Teaching Hospital Onlus) che sta finendo di costruire e gestirà l’ospedale pediatrico di Hargeisa, nel Somaliland,progettato dall’architetto Giorgio Rosental. L’idea dell’ospedale nasce per volontà del dott. Mohamed Aden Sheikh, scomparso nel 2010. Ministro della Sanità e della Cultura e dell’Informazione in Somalia, il dott. Aden è stato vittima della repressione durante la dittatura di Siyaad Barre e ha continuato ad adoperarsi dall’Italia, e in particolare da Torino, per il suo paese; fra i suoi ultimi impegni quello di costruire questa struttura, in una regione in cui la disponibilità del governo locale, la presenza di una struttura sanitaria pubblica e dell’Università con la facoltà di Medicina, potevano rappresentare le condizioni per lo sviluppo di un intervento in grado di incidere in modo significativo sulle condizioni sanitarie di tutto il paese. Proprio a questa nuova nascente struttura sarà destinato il ricavato della vendita di una incisione raffigurante un particolare dell’ospedale stesso che Marco Memeo ha realizzato appositamente per questa occasione (l’incisione sarà stampata in 75 copie).

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                Corina Cohal

                    27 gennaio – 5 marzo 2013

                                                                                                Ristorante Alef, Via Sant’Anselmo 4, Torino

I lavori della giovane artista di origine rumena Corina Cohal (1980) sono segnati dal tempo che “macchia e smacchia” la vita in un perpetuo ciclo di strappi e guarigioni. Gli eventi quotidiani e la memoria storica si fondono in un lavoro introspettivo intimo e universale. Incisioni raffinate su lastre di zinco con tecnica mista (acquaforte, acquatinta, punta secca, china e zucchero, cera molle, ossidazione), stampate in tiratura limitata su carta tedesca media. Due opere, “Preghiera” e “La mia anima destra”, sono disegni a china su carta. Corina Cohal, gocce

                                                                                                                                      _______

                                               Il liberoabecedario di Nicola Oliveri

                                                                                                                       7 – 20 dicembre 2013

Negli spazi dell’atélier  VERDELILLA, in corso Re Umberto 17 a Torino,   la libera interpretazione dell’abecedario di Nicola Oliveri .

Quello di Oliveri  è un abbecedario da muro che si intitola appunto ILLIBEROABECEDARIO,   composto da ventuno singoli elaborati di vari formati, ognuno dedicato a una lettera,  in cui proprio come in ogni abbecedario convivono lettere, parole e disegni. Tecniche usate: Matita, carbone, penna a inchiostro, pittura a olio, transfer , stampa su acetato, anilina, pigmenti e sovrapposizioni di carte trasparenti.   giocattolo